PRIMO PIANO  
mercoledì 9 febbraio 2000, S. Apollonia  
   
Il "Martini" è salvo
dopo la dura lotta
Mezzolombardo? Il ringraziamento di Don Chisciotte

Alessandro Dell'Aira*

* Preside dell'Istituto di Istruzione "Martino Martini" di Mezzolombardo (Trento)

José Guadalupe Posada:
Calavera Don Quijote y Sancho Panza.
Incisione. 1905 circa.


Don Giovanni d'Austria, comandante della flotta vittoriosa a Lepanto, seppe di un certo fante Miguel de Cervantes, che si era battuto come un leone contro i turchi, rimettendoci una mano. Corse a stringergli l'altra, e si sentì dire: "Altezza, ve l'abbiamo già data". E' con questo spirito, più felino che cavalleresco, che la scuola trentina si lecca le ferite dopo i tagli disposti dalla giunta. Considerando, da una parte, che si tratta di colpi di scure menati dappertutto; dall'altra, che almeno qui c'è stato un giro d'ascolto partito da lontano, che alla fine non ha tagliato alla cieca. Il mantenimento in vita del "Martini" di Mezzolombardo non è grazia ricevuta: è un buon investimento, una decisione che rispetta e valorizza l'impegno dei suoi operatori, che lavorano e combattono ogni giorno, e di buon grado, per rendere un servizio scolastico almeno decente, fondato sulla qualità e non sugli effetti pirotecnici.
Per questo abbiamo combattuto quando c'era da combattere, a rischio di essere fraintesi quando dicevamo: "Il polo scolastico di Mezzolombardo non serve". Non serviva, beninteso, per pochi alunni, ma servirà per una scuola in crescita, nell'organico e nella qualità. Il "Martini", da oggi, è la scuola superiore della Piana Rotaliana.

Mezzolombardo. La ex Pretura, sede provvisoria
dell'Istituto "Martino Martini" (liceo
).

Ora che ci sono le premesse, le scelte edilizie verranno, verrà la mensa, la palestra, le aule speciali, ma che non siano cattedrali nel deserto o massacro del contesto edificato e rurale. Siamo certi di trovare il consenso degli amministratori, e che l'utenza risponderà bene nella fase di assestamento delle iscrizioni. Soprattutto al liceo, ora che non ci sono stati accorpamenti selvaggi. La città va alleggerita, finché possibile, dall'affluenza di studenti che passano due ore al giorno in treno o in autobus e hanno diritto di frequentare e studiare al netto dei tempi di percorrenza. Non sappiamo degli altri, ma quelli di Mezzolombardo, della Piana e dell'Altipiano respirano a pieni polmoni. La scure è calata in Trentino, ma non a Mezzolombardo, e ci resta ancora una mano per combattere. L'altra l'abbiamo già data, come Cervantes. Poi magari porgeremo l'altra guancia, pronti a ritrarci in tempo per evitare lo schiaffo. Don Chisciotte ringrazia.