Cerca
  il titolo
 

 

 Cerca la
 localitÓ
 

 

 Scegli
 il segno
 

 

 Messaggio  
 PIAZZA AFFARI  METEO  OROSCOPO
 SMS
domenica 29
dicembre 2002
 
 


 Commenti
 Primo piano
     
   CRONACHE
   Trento
   Lavis Rotaliana
   Rovereto  Vallagarina
   Riva Arco
   Pergine
   Valsugana  Primiero
   Val di Fiemme
 Val di Fassa
   Val Giudicarie
 Val Rendena
   Val di Non
 Val di Sole
     
   SPORT
     
   SOCIETA'
   Economia
   Lettere
   Cultura
   Spettacoli
   Agenda
     
   SETTIMANALI
   Agricoltura
   Arte & mostre
   Auto & motori
   Bambini
 
& ragazzi
   Internet
   Libri & idee
   Montagna
 
& natura
   Plata ladins
   Sapori
 
& alimenti
   Scommesse
   UniversitÓ
 
& ricerca
     
   I NOMI DI OGGI
     


  KwSport
     Cerca la squadra


  Katalogo

 

Cerca sulla rete
In Katalogo
Nel web
 




  KwSport
     Cerca la squadra


 SMS



 CULTURA
 




IL LIBRO


Un eroe tirolese nell'epopea
delle comunitÓ guaranÝ



di Alessandro Dell'Aira





LO SBARCO DI COLOMBO genera una grande curiositÓ nel Vecchio mondo, che Ŕ anche crisi d'identitÓ per la presa d'atto della presenza di un continente imprevisto e inesplorato sulla rotta occidentale per le Indie.
Mentre l'umanesimo italiano non si sottrae al dialogo con la Sublime Porta, i sovrani cattolici spagnoli nel 1492 esultano per il coincidere dell'impresa fortunata delle tre caravelle con l'espulsione dei Mori da Granada. Il papa media tra Spagna e Portogallo e nel 1494 con il trattato di Tordesillas fissa una linea precisa di demarcazione tra le aree di pertinenza dei conquistadores dei due paesi iberici. I padri francescani, gesuiti, domenicani varcano l'Atlantico su rotte insidiose e imprevedibili quanto le vie terrestri per l'Asia e i vari approcci con l'Africa. Diversi sono gli ambiti di evangelizzazione dei tre ordini religiosi, diverso lo stile organizzativo, diversa la relazione con le corone dei due paesi iberici, unificati sotto gli Asburgo dal 1580 al 1640. Al concilio di Trento non erano intervenuti i vescovi delle diocesi d'oltremare, tenuti deliberatamente lontani da una questione tutta europea che rischiava di complicarsi se estesa alla compatibilitÓ fra la sacra dottrina e l'istituto della schiavit¨.
Queste sono le premesse del libro "Gli eroi del RÝo de la Plata" di Plinio Marotta, pubblicato di recente dalla Casa editrice Panorama di Trento nella collana per i ragazzi, con i profitti interamente devoluti a favore dell'Unicef. Il testo, illustrato da Pierluigi Negriolli, narra dell'epopea dei gesuiti che sottraggono i guaranÝ del Paraguay alle atrocitÓ compiute dagli encomenderos, gli spietati avventurieri spagnoli.
Il libro Ŕ scritto per gli adolescenti ma possiede un impianto narrativo adatto anche ai giovani e agli adulti. Marotta ha insegnato nel Liceo italiano di Madrid e poi in quello di Buenos Aires. Ci˛ gli ha permesso di studiare sul campo le fascinose testimonianze monumentali della cosiddetta repubblica gesuitica del Paraguay e di mettere a frutto lo studio delle fonti storiche. Ne Ŕ derivata un'epopea della Compagnia di Ges¨, della tenacia dei padri, della loro forte disciplina interna, della loro autonomia dalla corona spagnola che li port˛ spesso a distinguersi dai francescani, interessati all'edificazione degli indios e degli schiavi deportati dall'Africa, e dai domenicani, che si adoperarono in difesa dell'ortodossia e delle gerarchie ecclesiastiche. I gesuiti, agendo con molta autonomia, sottrassero i guaranÝ alle sfrenatezze degli avventurieri. Convinsero gli indios a corrispondere in forma volontaria alla corona spagnola un tributo che consentisse loro di sottrarsi alle deportazioni e al lavoro forzato e di vivere in pace in comunitÓ autogestite. Questa linea d'azione aliment˛ tuttavia in Europa le voci sull'indebito arricchimento della Compagnia, dovuto alla mancata corresponsione dei tributi e al controllo diretto delle attivitÓ e del lavoro degli indios.
Una delle figure pi¨ importanti dell'epoca, ricordate anche da Marotta, Ŕ quella del gesuita tirolese Anton Sepp, di origini aristocratiche, nato a Caldaro, educato a Vienna e nel 1689 destinato al Paraguay dove morý nel 1733. Anton Sepp svilupp˛ nei guaranÝ le arti della scultura e della musica apprese in Tirolo e alla corte imperiale. Fu lui a introdurre a Yapey˙, oggi in territorio argentino, la passione per l'arpa e per altri strumenti. La repubblica dei guaranÝ e le missioni gesuitiche del Paraguay, attive fino al 1768, furono ricordate con ammirazione da grandi autori del passato come Ludovico Antonio Muratori, Voltaire, Buffon, Chateaubriand, e additate come un modello di societÓ felice in cui le donne e gli uomini vivevano in pace, liberi dal bisogno e dai cacciatori di schiavi.

Plinio Marotta
Gli eroi del RÝo de la Plata
Panorama Ragazzi, Trento, 174 pagg., 7 euro





 
 
Vivoscuola
 
HOME
Tin