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DIRETTORE di arsenale s'è presa una vacanza di
lavoro. Prima di Natale è andato in Cile in
veste di inviato, per intervistare un vecchio
lupo di mare. Visto che laggiù per Natale fa
caldo, ci è andato in camicia. Il lupo lo ha
stanato a Valparaíso per puro caso, grazie
all'indicazione ricevuta da uno sconosciuto che
guardava il mare da una finestra. Il vecchio era in
giardino e non si è negato. A una condizione:
non essere nominato neppure di striscio. Dura,
né? Se no ciccia, non si può fare. Il
direttore voleva riprendere gli interni della
tana. Non gli è stato concesso. In compenso ha
potuto scattare verso l'esterno. In controluce,
dalle finestre, tutte le volte che ha voluto. Si
fa quel che si può. Il resto si può fare.
Il padrone
di tana ha fatto dichiarazioni apocalittiche. Per
esempio: per costruire una tana ci vuole tempo e
fatica, per perderla basta un niente. E ha esteso
la riflessione alla patria.
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arsenale non
pretende di salvare la patria. Non è
consentito. Salvare i lupi marini non si
sa se è consentito. Eccone uno che si
gratta su una boa, ripreso da una lancia
in navigazione nella baia oleosa di
Valparaíso, dove grattarsi è
consentito. Il resto si può fare.
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arsenale non fa politica.
La subisce. Questo slogan riassume la linea della
testata e il potere mediatico del nostro
direttore. Su quel lembo di Pacifico era in
ottima compagnia e a contatto di gomito con le
migliori firme del web. C'erano a bordo altri
quarantanove direttori che scattavano e filmavano
coi giubbotti di salvataggio allacciati sulle
sahariane da inviati antartici, per non rompersi
le costole a vicenda durante la navigazione.
Navigare necesse est. Vi
sembra poco? Lettori, scriveteci. Si può fare.
arsenale
Registrazione Tribunale di Trento
nº 1033 del 21.09.1999.
ISSN 1128-9139
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