DURANTE
I FESTEGGIAMENTI in occasione di nascite
o matrimoni della famiglia reale
portoghese, anche i sudditi partecipavano
della regalità mistica
propagata dalla monarchia. Esempi di
questa partecipazione sono le feste che
ebbero luogo a Bahia nel 1760 in
occasione del matrimonio di donna Maria I
di Portogallo con linfante dom
Predo III, quando si rappresentò per la
prima volta il Regno del Congo. Questi
Regni del Congo non erano uno
scimmiottamento della corte
portoghese, come afferma Fernandes (1977,
p. 5). Il regno africano del Congo, dal
1380, aveva un sistema sociale
organizzato intorno a un re e alla sua
corte composta da re o capi di città che
gli prestavano vassallaggio e gli
pagavano tributi.
La Congada di San Benedetto ricrea
simbolicamente alcuni fatti storici
occorsi in occasione dei primi contatti
tra portoghesi e africani, tra i quali
spicca la conversione della corte reale
congolese e le conseguenze derivatene
nelle relazioni diplomatiche tra il
Portogallo e il regno africano del Congo.
Queti avvenimenti si manifestano nella
struttura dellAtto, e coinvolgono
il re cirstiano del Congo contro
lambasciatore della regina
guerriera Ginga.
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Oltre al riscatto simbolico
dellimmaginario africano,
la Congada di San Benedetto
favorì lopportunità di
aggregazione e di competitività
tra i diversi gruppi impegnati a
organizzare questa celegrazione
folklorica, e che culminavano in
manifestazioni di rivalità,
secondo Fernandes (1977, p. 5),
tra due Congadas che esistevano a
Lapa, la Congada dei
neri contro la «Congada
dei mulatti affrancati».
A uscire vittoriosa dalla contesa
fu la Congada del Paraná, che
conserva la caratteristica di
rappresentare lAmbasciata
durante lAtto, e che,
nonostante la scomparsa delle
altre Congadas esistenti, ancora
resiste vigorosamente nel tempo.
Un fattore ritenuto importante
nella conservazione della
Congada, è che nella devozione a
San Benedetto, uno dei modi per
sciogliere una promessa è
partecipare alla danza dei
Congos. Un altro fattore è il
sentimento e lorgoglio di
«essere Congo», di saper fare e
danzare la Congada, e di
considerarla «uneredità
di famiglia».
In questa nostra ricerca abbiamo
constatato che vari personaggi
partecipano allAtto della
Congada, ma abbiamo cercato di
dare rilievo alla figura del re,
cercando di studiare con il
metodo etnografico le persone che
hanno rivestito questa carica,
per il loro ruolo di leader nella
comunità di afrodiscendenti di
Lapa. Oltre a questo, il re è il
guardiano degli oggetti della
Congada e del testo, conosciuto
anche come quaderno,
che contiene le parti dei
personaggi dellAtto della
Congada.
Le nostre attese si sono in parte
realizzate, quanto alla
localizzazione delle origini
della Congada nella città di
Lapa, attraverso il confronto di
due testi: Il Giorno
solenne della Congada del
Paraná, con il testo del
Ballo di San
Benedetto, della Congada
estinta di Eldorado Paulista.
Entrambi i testi presentano molte
somiglianze, quando a struttura e
a sequenza dellAtto. Dopo
la comparazione dei due testi,
abbiamo concluso con la
descrizione strutturale
dellintreccio della
Congada, cercando di valorizzare
anche il ruolo simbolico dei
costumi nellAtto lapeano,
mettendolo in relazione con la
sua dimensione e funzione
estetica per la cultura africana.
LAtto della Congada di San
Benedetto è ricco e permeato di
vari elementi simbolici. La
comprensione della sua unicità
è possibile solo se si parte
dalla decodificazione individuale
dei singoli elementi che ne
costituiscono la struttura, e se
li si mette in relazione con il
campo mitico e simbolico, nonché
con la comprensione della
funzione ricoperta dalla
rappresentazione religiosa nella
costruzione dellidentità e
del cattolicesimo degli
afrodiscendenti nel Brasile
coloniale.
Quando si riflette sulla Congada
di San Benedetto è importante
valorizzare i linguaggi artistici
popolari del teatro, della
poesia, della musica e della
danza, in modo da creare le
condizioni che consentano di
percepire nelleredità
culturale propiziata
dallauto, indizi che
leghino la musica africana e i
suoi strumenti agli elementi che
si sono conservati nella musica
della Congada di Lapa.
La messa in scena dellAtto
come fine in sé, non gli darebbe
il carattere permanente che ha
acquistato tra le generazioni di
afrodiscendenti di Lapa.
LAtto della Congada di San
Benedetto rappresenta, per questa
comunità del Paraná, un potente
elemento catalizzatore e
formatore dellidentità
afrodiscentente, fattore di
risignificazione
delleredità culturale e
mitica afriacana, valorizzato e
forgiato nelle esperienze di
cattività e permeato dalla
devozione a un afrodiscendente,
San Benedetto.
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CONSIDERAZIONI
FINALI
Riteniamo che sia importante
approfondire alcuni punti che
hanno un rapporto con la Congada,
per rilevarne il grado di
importanza nelle comunità che
conservano tuttora tale
manifestazione folkloristica.
Proponiamo che si facciano altre
ricerche sulle manifestazioni di
cultura popolare tra il Vale do
Ribeira e il Paraná. Un altro
punto importante da sollevare è
la ricerca sulla religiosità
delle tracce che ancora rimangono
dei quilombos, per vedere fino a
che punto la devozione a San
Benedetto è ancora presente.
Insomma, cè ancora molto
da fare.
Speriamo che la valorizzazione
delle matrici culturali africane,
presenti nella manifestazione
dellAuto della Congada di
San Benedetto, in quanto universo
da svelare alle giovani
generazioni di afrodiscendenti, i
conguinhos, e ad
altri giovanissimi, possano
garantire la continuità di
questa bella manifestazione
folklorica. Pertanto spetta ai
Congos veterani offrire nuovi
mezzi per rivitalizzare, lottando
per la garanzia dei propri
diritti per mezzo
dellAssociazione Pelourinho
da Lapa, o per mezzo di persone
che ottengano contributi
materiali o intellettuali per la
conservazione di questo
bene culturale che
appartiene loro, così come
appartiene anche alla cultura
brasiliana.
REFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
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Nacional, Festas, Bailados, Mitos
e lendas. Volume I, São Paulo:
Edições Melhoramentos, 1964.
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FERNANDES, José Loureiro.
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Janeiro: MEC;
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PINTO, Inami Custodio. Folclore:
curso de folclore. Curitiba:
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PRIORE, Mary Del. Festas e
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SILVA, Valdemar Félix da.
Congada de São Benedito, um auto
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religiosidade. 2002.
Dissertação (Mestrado em
Ciências
da Religião) Pontifícia
Universidade Católica de São
Paulo, São Paulo, 2002.
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