Congada di Lapa
in onore
di San Benedetto


di

Valdemar Félix
da Silva cy


traduzione italiana:
Alessandro Dell'Aira





FOTO:
Semiramis Maria Amorim
Alessandro Dell'Aira




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DURANTE I FESTEGGIAMENTI in occasione di nascite o matrimoni della famiglia reale portoghese, anche i sudditi partecipavano della “regalità mistica” propagata dalla monarchia. Esempi di questa partecipazione sono le feste che ebbero luogo a Bahia nel 1760 in occasione del matrimonio di donna Maria I di Portogallo con l’infante dom Predo III, quando si rappresentò per la prima volta il Regno del Congo. Questi Regni del Congo non erano uno “scimmiottamento” della corte portoghese, come afferma Fernandes (1977, p. 5). Il regno africano del Congo, dal 1380, aveva un sistema sociale organizzato intorno a un re e alla sua corte composta da re o capi di città che gli prestavano vassallaggio e gli pagavano tributi.
La Congada di San Benedetto ricrea simbolicamente alcuni fatti storici occorsi in occasione dei primi contatti tra portoghesi e africani, tra i quali spicca la conversione della corte reale congolese e le conseguenze derivatene nelle relazioni diplomatiche tra il Portogallo e il regno africano del Congo. Queti avvenimenti si manifestano nella struttura dell’Atto, e coinvolgono il re cirstiano del Congo contro l’ambasciatore della regina guerriera Ginga.










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Oltre al riscatto simbolico dell’immaginario africano, la Congada di San Benedetto favorì l’opportunità di aggregazione e di competitività tra i diversi gruppi impegnati a organizzare questa celegrazione folklorica, e che culminavano in manifestazioni di rivalità, secondo Fernandes (1977, p. 5), tra due Congadas che esistevano a Lapa, la “Congada dei neri” contro la «Congada dei mulatti affrancati».
A uscire vittoriosa dalla contesa fu la Congada del Paraná, che conserva la caratteristica di rappresentare l’Ambasciata durante l’Atto, e che, nonostante la scomparsa delle altre Congadas esistenti, ancora resiste vigorosamente nel tempo.
Un fattore ritenuto importante nella conservazione della Congada, è che nella devozione a San Benedetto, uno dei modi per sciogliere una promessa è partecipare alla danza dei Congos. Un altro fattore è il sentimento e l’orgoglio di «essere Congo», di saper fare e danzare la Congada, e di considerarla «un’eredità di famiglia».
In questa nostra ricerca abbiamo constatato che vari personaggi partecipano all’Atto della Congada, ma abbiamo cercato di dare rilievo alla figura del re, cercando di studiare con il metodo etnografico le persone che hanno rivestito questa carica, per il loro ruolo di leader nella comunità di afrodiscendenti di Lapa. Oltre a questo, il re è il guardiano degli oggetti della Congada e del testo, conosciuto anche come “quaderno”, che contiene le parti dei personaggi dell’Atto della Congada.


Le nostre attese si sono in parte realizzate, quanto alla localizzazione delle origini della Congada nella città di Lapa, attraverso il confronto di due testi: “Il Giorno solenne” della Congada del Paraná, con il testo del “Ballo di San Benedetto”, della Congada estinta di Eldorado Paulista. Entrambi i testi presentano molte somiglianze, quando a struttura e a sequenza dell’Atto. Dopo la comparazione dei due testi, abbiamo concluso con la descrizione strutturale dell’intreccio della Congada, cercando di valorizzare anche il ruolo simbolico dei costumi nell’Atto lapeano, mettendolo in relazione con la sua dimensione e funzione estetica per la cultura africana.

L’Atto della Congada di San Benedetto è ricco e permeato di vari elementi simbolici. La comprensione della sua unicità è possibile solo se si parte dalla decodificazione individuale dei singoli elementi che ne costituiscono la struttura, e se li si mette in relazione con il campo mitico e simbolico, nonché con la comprensione della funzione ricoperta dalla rappresentazione religiosa nella costruzione dell’identità e del cattolicesimo degli afrodiscendenti nel Brasile coloniale.

Quando si riflette sulla Congada di San Benedetto è importante valorizzare i linguaggi artistici popolari del teatro, della poesia, della musica e della danza, in modo da creare le condizioni che consentano di percepire nell’eredità culturale propiziata dall’auto, indizi che leghino la musica africana e i suoi strumenti agli elementi che si sono conservati nella musica della Congada di Lapa.
La messa in scena dell’Atto come fine in sé, non gli darebbe il carattere permanente che ha acquistato tra le generazioni di afrodiscendenti di Lapa. L’Atto della Congada di San Benedetto rappresenta, per questa comunità del Paraná, un potente elemento catalizzatore e formatore dell’identità afrodiscentente, fattore di risignificazione dell’eredità culturale e mitica afriacana, valorizzato e forgiato nelle esperienze di cattività e permeato dalla devozione a un afrodiscendente, San Benedetto.


     
CONSIDERAZIONI FINALI

Riteniamo che sia importante approfondire alcuni punti che hanno un rapporto con la Congada, per rilevarne il grado di importanza nelle comunità che conservano tuttora tale manifestazione folkloristica. Proponiamo che si facciano altre ricerche sulle manifestazioni di cultura popolare tra il Vale do Ribeira e il Paraná. Un altro punto importante da sollevare è la ricerca sulla religiosità delle tracce che ancora rimangono dei quilombos, per vedere fino a che punto la devozione a San Benedetto è ancora presente. Insomma, c’è ancora molto da fare.
Speriamo che la valorizzazione delle matrici culturali africane, presenti nella manifestazione dell’Auto della Congada di San Benedetto, in quanto universo da svelare alle giovani generazioni di afrodiscendenti, i “conguinhos”, e ad altri giovanissimi, possano garantire la continuità di questa bella manifestazione folklorica. Pertanto spetta ai Congos veterani offrire nuovi mezzi per rivitalizzare, lottando per la garanzia dei propri diritti per mezzo dell’Associazione Pelourinho da Lapa, o per mezzo di persone che ottengano contributi materiali o intellettuali per la conservazione di questo ”bene culturale” che appartiene loro, così come appartiene anche alla cultura brasiliana.


REFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

ARAUJO, Alceu Maynard. Folclore Nacional, Festas, Bailados, Mitos e lendas. Volume I, São Paulo: Edições Melhoramentos, 1964.
DELL’AIRA, Alessandro. da San Fratello a Bahia, la rotta di San Benedetto il Moro.
Magazzini di Arsenale. Prima edizione, Trento – Italia, Nuove Arti Grafiche
Artigianelli, dicembre 1999.
FERNANDES, José Loureiro. Congadas Paranaenses. Rio de Janeiro: MEC;
Fundação Nacional de Arte – FUNARTE, 1977.
PINTO, Inami Custodio. Folclore: curso de folclore. Curitiba: S.E.C., s.d..
PRIORE, Mary Del. Festas e Utopias no Brasil Colonial. São Paulo: Brasiliense,
1994.
SILVA, Valdemar Félix da. Congada de São Benedito, um auto de conversão na
Lapa, música, dança e religiosidade. 2002. Dissertação (Mestrado em Ciências
da Religião) – Pontifícia Universidade Católica de São Paulo, São Paulo, 2002.